UE: dal 2020 solo edifici a impatto zero

By redazione at 20 maggio, 2010, 12:52 pm

In Europa gli edifici assorbono circa il 40% del consumo totale di energia dell’Unione europea e rappresentano la più grande fonte di emissioni d’Europa.
Per aiutare i consumatori a tagliare i costi della bolletta energetica e favorire l’Ue nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, il Parlamento europeo ha approvato ieri la nuova direttiva sull’efficienza energetica degli edifici, già concordata con il Consiglio europeo.
La nuova normativa, parte del pacchetto “Efficienza energetica” e approvata in seconda lettura, stabilisce che tutti gli edifici costruiti dopo il 31 dicembre 2020 dovranno presentare un consumo di energia vicino allo zero. Per gli edifici pubblici l’obbligo di rispettare questi standard energetici diventerà operativo dopo il 31 dicembre 2018. Sono esenti dall’obbligo gli edifici con un particolare valore storico o architettonico, quelli adibiti a luoghi di culto, i fabbricati temporanei utilizzati per meno di 18 mesi, le officine, i siti industriali e gli edifici agricoli non residenziali a basso fabbisogno energetico. Esclusi dalla nuova normativa anche i fabbricati indipendenti con una metratura utile totale inferiore a 50 mq e gli edifici residenziali impiegati per meno di quattro mesi l’anno (case di vacanza).

Efficienza e rinnovabili
Tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020, informa in una nota il Parlamento Ue, “dovranno possedere elevati standard di risparmio energetico e dovranno essere alimentati in larga misura con forme di energia rinnovabili. I progetti di costruzione degli edifici delle autorità pubbliche dovranno dare l’esempio partendo due anni prima. Una parte dei finanziamenti per queste innovazioni proverrà dal bilancio dell’Unione europea”.

Edifici esistenti
Gli Stati membri dovranno adeguare i loro building codes in modo tale da garantire che tutti gli edifici realizzati dalla fine del 2020 siano conformi ai più elevati standard di efficienza energetica. Inoltre, la spesa energetica degli immobili esistenti dovrà essere migliorata, ove possibile, in occasione dei lavori di ristrutturazione. “I proprietari – prosegue il comunicato – saranno incentivati a installare ‘contatori intelligenti’ e a sostituire gli impianti di riscaldamento, quelli idraulici per l’acqua calda e i sistemi di climatizzazione con soluzioni alternative ad alta efficienza come le pompe di calore. La normativa nazionale richiederà, inoltre, ispezioni regolari alle caldaie e ai sistemi di climatizzazione”.

Due anni di tempo per gli Stati membri
La nuova Direttiva prevede che gli Stati membri adottino misure atte a raggiungere requisiti di rendimento energetico a costi ottimali e secondo la metodologia comparativa, in base a un quadro che sarà definito dalla Commissione europea entro il 30 giugno 2011. Una volta pubblicata la nuova normativa sulla Gazzetta ufficiale europea, gli Stati avranno tempo due anni per adeguare la loro legislazione alla direttiva.

fonte: web

Categories : Notizie


Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento