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	<title>sistemi bus</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Reti intelligenti per l’energia distribuita</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 06:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarloVitti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli obiettivi Europei “20-20-20”, prevedono entro il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, l’aumento dell’efficienza energetica del 20%, e che il 20% di produzione di energia elettrica provenga da fonti  rinnovabili.
Secondo l’organizzazione internazionale The Climate Group, il contributo al  raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/07/smart-grid.png"><img class="alignleft size-full wp-image-598" style="margin-right: 10px;" title="smart-grid" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/07/smart-grid.png" alt="" width="400" height="310" /></a>Gli obiettivi Europei “20-20-20”, prevedono entro il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, l’aumento dell’efficienza energetica del 20%, e che il 20% di produzione di energia elettrica provenga da fonti  rinnovabili.<br />
Secondo l’organizzazione internazionale The Climate Group, il contributo al  raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del 20% dei gas serra nel 2020 (7,8 Gt di CO2 equivalenti) dovrà essere fornito per il 26% dalle “smart grid” e per il 21,5% dagli “edifici intelligenti”.<br />
Anche la rete elettrica dovrà diventare intelligente.<br />
Non più solo un canale per trasmettere e distribuire energia elettrica dalle grandi centrali ai clienti finali, ma una “Smart Grid” in grado di fare interagire produttori e consumatori, di determinare in anticipo le richieste di consumo e di adattare con flessibilità la produzione e il consumo di energia elettrica.<br />
Sono previsti profondi cambiamenti rispetto alla rete elettrica attuale, non solo per quanto riguarda produzione, trasmissione e distribuzione ma, soprattutto, dal lato dell’utilizzazione. In questa futura “internet” dell’energia, come la chiama l’economista statunitense Jeremy Rifkin, si interfacceranno nuovi soggetti, i “prosumer” (produttori/consumatori) in grado di scegliere attivamente come e quando utilizzare energia.<br />
La smart grid sarà una rete che si compone di tante piccole reti tra loro collegate, in grado di comunicare scambiando informazioni sui flussi di energia, gestendo con migliore efficienza i picchi di richiesta, evitando interruzioni di elettricità e riducendo il carico ove necessario.<br />
Ecco la similitudine con la rete di Internet, dove tutti gli utenti sono interconnessi tra di loro e possono ricevere e inviare informazioni, uscendo così dallo schema di distribuzione da uno a molti.<br />
La rete intelligente automatizza i processi di “recovery” ed informa il distributore di energia elettrica di eventuali guasti in qualsiasi punto della rete, velocizzando i tempi di riparazione e di ripristino; allo stesso modo consente un’interazione bidirezionale con il prosumer locale in un insieme sinergicamente integrato.</p>
<p><strong> Attività normativa </strong><br />
Il lavoro normativo su argomenti correlati al tema smart grid è in corso di sviluppo a livello mondiale (in IEC) da diversi anni, con risultati notevoli in termini di produzione di norme del settore e di prime realizzazioni per prodotti commerciali&#8230;</p>
<p>Continua su Sistemi bus numero 3/2010</p>
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		<title>Riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 13:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni 55]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) ha presentato un Rapporto sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente al 2008, introdotte dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007).
La legge, integrata e modificata da provvedimenti normativi successivi, ai commi 344, 345, 346 e 347 dell’art. 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/06/detrazione55.png"><img class="alignleft size-full wp-image-593" style="margin-right: 10px;" title="detrazione55" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/06/detrazione55.png" alt="" width="400" height="310" /></a>L’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) ha presentato un Rapporto sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente al 2008, introdotte dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007).<br />
La legge, integrata e modificata da provvedimenti normativi successivi, ai commi 344, 345, 346 e 347 dell’art. 1 ha disposto detrazioni fiscali del 55% della spesa sostenuta per la realizzazione di interventi di risparmio energetico nel patrimonio immobiliare nazionale esistente (effettuati nel corso dell’anno 2007 e, successivamente, dell’anno 2008).<br />
L’art. 1, commi 20-24 della Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge Finanziaria 2008) ha prorogato la detrazione del 55% sino al 31 dicembre 2010.<br />
Il provvedimento premia quattro tipi di intervento finalizzati al risparmio energetico:<br />
- comma 344: per la riqualificazione energetica globale dell’edificio;<br />
- comma 345: per interventi su strutture opache orizzontali, strutture opache verticali e finestre comprensive di infissi.<br />
- comma 346: per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda.<br />
- comma 347: per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o, in alternativa, con pompe di calore ad alta efficienza ovvero con impianti geotermici a bassa entalpia.</p>
<p>La definizione “riqualificazione energetica globale” utilizzata spesso, anche nel rapporto&#8230;</p>
<p>Continua su sistemi bus numero 2/2010</p>
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		<title>JADE: Progetto UE per la casa intelligente</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 19:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Jade è il nome del progetto finanziato al 100% con un budget di 2,8 milioni di euro dall’UE per la nascita della “casa intelligente”. Lo stanziamento consentirà di avviare un programma per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni dell&#8217;abitare, con particolare riguardo alla non autosufficienza e all&#8217;anziano.
 Il progetto proposto è stato scelto tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jade è il nome del progetto finanziato al 100% con un budget di 2,8 milioni di euro dall’UE per la nascita della “casa intelligente”. Lo stanziamento consentirà di avviare un programma per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni dell&#8217;abitare, con particolare riguardo alla non autosufficienza e all&#8217;anziano.</p>
<p> Il progetto proposto è stato scelto tra soli 7 progetti in tutta Europa nell&#8217;ambito del Programma dedicato a sviluppare conoscenza e ricerca nelle Regioni. Ottimo esordio per le Marche che partecipano a questo Programma giunto al VII ciclo per la prima volta.</p>
<p>Diversi gli obiettivi: promuovere la competitività a livello europeo e internazionale attraverso la sua specializzazione nella domotica e nelle tecnologie dell&#8217;abitare; entrare nella rete delle piattaforme europee dei cluster più innovativi e competitivi; creare sinergie con altre fonti di finanziamento europee, nazionali e regionali.</p>
<p>E ancora, sviluppare tecnologie effettivamente fruibili, premettere agli anziani di condurre una vita quanto più possibile autonoma e confortevole (ad esempio prevenendo e gestendo malattie croniche che richiedono un adeguamento dell&#8217;ambiente in cui l&#8217;anziano vive), evitare l&#8217;isolamento e promuovere la socializzazione. Tra i partner del progetto, l&#8217;Inrca, i centri servizi Cosmob e Meccano, l&#8217;Università e autorevoli partner internazionali da Francia, Regno Unito, Turchia e Finlandia.</p>
<p>L&#8217;idea progettuale curata e candidata presso gli organismi europei da Svim sulla base delle priorità di sviluppo definite dalla Regione Marche, si propone di rafforzare il potenziale di ricerca presente nell&#8217;emergente distretto tecnologico marchigiano.</p>
<p>&#8220;Grandi opportunità si aprono per le nostre imprese su tutto il territorio marchigiano -dice il presidente della Regione, Gian Mario Spacca- L&#8217;approvazione del nostro progetto in Europa è la prima vera iniezione di risorse per la nascita del Distretto della domotica sul quale la Regione lavora da tempo. Un progetto che si inserisce nel nostro programma integrato di longevità attiva che significa ragionare non solo in termini di terapie mediche ma anche di promozione di stili di vita adeguati per rendere migliori possibili gli anni della terza e quarta età. In questo contesto si inserisce il progetto per l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;invecchiamento che avrà sede nelle Marche e diventerà coordinatrice di una rete nazionale dedicata all&#8217;anziano, così come il progetto della domotica che si rivolge in particolare ad anziani e non autosufficienti per agevolarli nel vivere e gestire gli ambienti di tutti i giorni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il finanziamento europeo -conclude Spacca- e&#8217; un primo, importante passo; ora attendiamo risposte dal Governo nazionale per la creazione di un Distretto della domotica per il quale la Regione ha messo a disposizione 25 milioni di euro. Ma per procedere occorre un cofinanziamento equivalente da parte dello Stato&#8221;.</p>
<p>La domotica è una scienza pluridisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie volte a migliorare la qualità della vita nella casa e in tutti gli ambienti antropizzati. Il progetto Domotica elaborato dalla Regione Marche, punta all’eccellenza nella ricerca applicata universitaria e dei centri servizi specializzati nelle tecnologie dell&#8217;abitare.</p>
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		<title>L’indice LENI</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 15:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[L’indice LENI (Lighting Energy Numeric Indicator) serve a calcolare il consumo energetico per l’illuminazione in conformità alle norme UNI EN 15193. Insieme agli indici relativi a riscaldamento, climatizzazione e riscaldamento dell‘acqua viene usato per calcolare il fabbisogno energetico complessivo di un edificio.
La norma UNI EN 15193-1 “Prestazione energetica degli edifici &#8211; Requisiti energetici per l’illuminazione” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’indice LENI (Lighting Energy Numeric Indicator) serve a calcolare il consumo energetico per l’illuminazione in conformità alle norme UNI EN 15193. Insieme agli indici relativi a riscaldamento, climatizzazione e riscaldamento dell‘acqua viene usato per calcolare il fabbisogno energetico complessivo di un edificio.<br />
La norma UNI EN 15193-1 “Prestazione energetica degli edifici &#8211; Requisiti energetici per l’illuminazione” si riferisce ai seguenti aspetti di progetto della struttura dell’impianto: impianto di distribuzione elettrica; ottimizzazione del dimensionamento; utilizzatori ad alta efficienza.</p>
<p>La norma, che affronta l’attuale problema della prestazione energetica degli edifici, per quanto riguarda l’illuminazione, specifica la metodologia di calcolo del consumo energetico degli impianti di illuminazione in interni di edifici e definisce l’indicatore numerico (LENI) dei requisiti energetici per l’illuminazione da utilizzare per la certificazione energetica.<br />
Può essere usata sia per gli edifici esistenti, sia per gli edifici nuovi o in ristrutturazione.<br />
La UNI EN15193 permette di considerare sia gli impianti di illuminazione tradizionali, sia quelli dotati di sistemi di regolazione automatica dipendenti dall’occupazione dei locali o dalla disponibilità di luce diurna.<br />
L’indice numerico di efficienza (LENI) &#8211; pari all’energia annuale per unità di superficie consumata dall’impianto di illuminazione<br />
- dipende dalla potenza elettrica  impegnata, dai periodi di funzionamento diurno e notturno e da fattori correttivi che  riguardano la presenza di persone, lo sfruttamento della luce naturale ed il decadimento naturale del flusso luminoso.<br />
L’indice LENI, trascurando le perdite parassite dell’impianto per il controllo e l’illuminazione d’emergenza, può essere valutato<br />
con la seguente formula:<br />
<img class="size-full wp-image-585 alignnone" title="leni" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/06/leni1.jpg" alt="" width="386" height="93" /><br />
[ kWh/m2anno ]</p>
<p>dove:<br />
Pn = Potenza installata di tutti gli apparecchi illuminanti della zona compresi gli alimentatori [W];<br />
FC = “Fattore d’illuminamento costante” che tiene conto di un controllo luce che regola&#8230;</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo completo nell&#8217;area riservata agli utenti abbonati!</p>
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		<title>Dal 2020 nuovi edifici a energia “quasi” zero!</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/articoli/dal-2020-nuovi-edifici-a-energia-%e2%80%9cquasi%e2%80%9d-zero/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 15:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo la nuova direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia&#8230;
ma qual è la situazione attuale?
Definizione di edificio a energia quasi zero: “edificio ad altissima prestazione energetica, determinata conformemente all’allegato I (Calcolo della prestazione energetica degli edifici).
Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze”.
Con questa definizione, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-581" style="margin-right: 10px;" title="titolo-sistemi-bus-efficienza" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/06/titolo-sistemi-bus-efficienza.jpg" alt="" width="400" height="310" /><em>Secondo la nuova direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia&#8230;<br />
</em><em>ma qual è la situazione attuale</em>?</p>
<p>Definizione di edificio a energia quasi zero: “edificio ad altissima prestazione energetica, determinata conformemente all’allegato I (Calcolo della prestazione energetica degli edifici).<br />
Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze”.<br />
Con questa definizione, la nuova direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, approvata recentemente dal Parlamento Europeo, ci dice che quasi zero vuol dire “molto basso o quasi nullo”.<br />
Tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020 “dovranno possedere elevati standard di risparmio energetico e dovranno essere alimentati in larga misura con forme di energia rinnovabili. I progetti di costruzione degli edifici delle autorità pubbliche dovranno dare l’esempio partendo due anni prima.<br />
Una parte dei finanziamenti per queste innovazioni proverrà dal bilancio dell’Unione europea”.<br />
La nuova direttiva prevede che gli Stati membri adottino misure atte a raggiungere requisiti di rendimento energetico a costi ottimali e secondo la metodologia comparativa, in base a un quadro che sarà definito dalla Commissione europea entro il 30 giugno 2011.</p>
<p>Una volta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea, gli Stati avranno tempo due anni per adeguare la loro legislazione alla direttiva.<br />
Lasciamola per il momento da parte (il testo in italiano è disponibile nell’Area Abbonati di sistemibus. com) e occupiamoci della situazione attuale, per quanto riguarda la legislazione europea e nazionale sulla certificazione degli edifici.<br />
Il primo passo significativo, in questo senso, è stato fatto con la Direttiva 93/76 /CEE, del 13 settembre 1993, intesa a&#8230;</p>
<p>La fotografia della situazione attuale, in merito a DLgs 19 agosto 2005 n.192, DLgs 29 dicembre 2006 n.311 e Legge 133 del 2008 è pubblicata alle pagine 7,8,9 e 10 di sistemi bus n.2/2010.  <a href="http://www.sistemibus.com/portal/condizioni-di-abbonamento/" target="_blank">Abbonati subito!</a></p>
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		<title>11 Giugno 2010 &#8211; Konnex Workshop a Milano</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/11-giugno-2010-konnex-workshop-a-milano/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 08:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sviluppo di dispositivi KNX
Scelte tecnologiche, strumenti disponibili e procedure di certificazione.
ll seminario si propone di fornire un quadro chiaro e completo sulla tecnologia KNX finalizzato allo sviluppo di nuovi prodotti, indicando i passi da compiere e le diverse soluzioni perseguibili in termini di scelte tecnologiche, di componenti e di tool ad oggi disponibili sul mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppo di dispositivi KNX<br />
Scelte tecnologiche, strumenti disponibili e procedure di certificazione.</p>
<p>ll seminario si propone di fornire un quadro chiaro e completo sulla tecnologia KNX finalizzato allo sviluppo di nuovi prodotti, indicando i passi da compiere e le diverse soluzioni perseguibili in termini di scelte tecnologiche, di componenti e di tool ad oggi disponibili sul mercato che possono essere utilizzati.<br />
La giornata sarà anche l’occasione per analizzare nel dettaglio la procedura di certificazione di un dispositivo KNX, analizzandone tempi, modalità e costi.<br />
Il quadro è completato con un approfondimento dei nuovi ambiti di sviluppo della tecnologia KNX verso una naturale integrazione con il mondo TCP/IP e con le applicazioni multimediali, le applicazioni legate alla contabilizzazione dell’efficienza energetica.</p>
<h4>PROGRAMMA dell&#8217; EVENTO</h4>
<p>ore  9,00<br />
Registrazione dei partecipanti<br />
ore  9,40<br />
Benvenuto e presentazione del Workshop<br />
Massimo Valerii &#8211; Presidente Konnex Italia</p>
<p>Sessione Introduttiva</p>
<p>ore  9,50<br />
KNX Italia: una costante attività formativa ed informativa in Italia<br />
Filomena d’Arcangelo &#8211; Segretario Konnex Italia</p>
<p>ore 10,05<br />
KNX Association: KNX – una scelta vincente<br />
Casto Canavate &#8211; Direttore Marketing KNX Association</p>
<p>ore 10,25<br />
Introduzione alla tecnologia KNX<br />
Renato Ricci &#8211; Coordinatore Formazione KNX Italia</p>
<p>ore 10,45<br />
Pausa</p>
<p>Sessione Tecnica</p>
<p>ore 11,00<br />
Il quadro normativo e l’importanza della EN 15232 per la domotica e l’automazione degli edifici<br />
Michele Pandolfi &#8211; Coordinatore Marketing KNX Italia</p>
<p>ore 11,20<br />
Architettura e scelte tecnologiche per la realizzazione di un dispositivo KNX<br />
Maurizio Vettorato &#8211; Coordinatore Tecnico KNX Italia</p>
<p>ore 11,50<br />
Stack di comunicazione e componenti per la realizzazione di soluzioni KNX TP<br />
Petar Tomić &#8211; Tapko Technologies GmbH</p>
<p>ore 12,20<br />
Stack di comunicazione e componenti per la realizzazione di soluzioni KNX TP, RF e IP<br />
Jason Richards- Weinzierl Engineering GmbH</p>
<p>ore 12,50<br />
Risposte alle domande dei partecipanti</p>
<p>ore 13,10</p>
<p>Pausa Pranzo</p>
<p>ore 14,10<br />
Dispositivi KNX: domotica e certificazione<br />
Valeriano Zanini &#8211; IMQ</p>
<p>ore 14,40<br />
Il software di configurazione ETS e le librerie Falcon per lo sviluppo di un software di supervisione<br />
Simone Romano &#8211; Gruppo Tecnico KNX Italia</p>
<p>ore 15,30	Pausa</p>
<p>ore 15,45<br />
Prospettive e sviluppi futuri della tecnologia KNX e del SW di configurazione ETS &#8211; il nuovo ETS4<br />
Casto Canavate &#8211; Direttore Marketing KNX Association</p>
<p>ore 16,15<br />
Risposte alle domande dei partecipanti</p>
<p>ore 16,45	Conclusione lavori<br />
Massimo Valerii &#8211; Presidente Konnex Italia</p>
<p>Per maggiori informazioni e iscrizione:</p>
<p><a href="http://www.consted.com/convegni/konnex-workshop2010.asp" target="_blank">www.consted.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Home and Building Day &#8211; Milano, 18 giugno</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/eventi/home-and-building-day-milano-18-giugno/</link>
		<comments>http://www.sistemibus.com/portal/eventi/home-and-building-day-milano-18-giugno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 13:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eiom]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sistemibus.com/portal/?p=570</guid>
		<description><![CDATA[Home and Building Days sono Mostre Convegno di una giornata organizzate da Eiom &#8211; Ente Italiano Organizzazione Mostre, con il supporto promozionale delle riviste Sistemi Bus, Elettrificazione e La Termotecnica.
L’ingresso è gratuito per gli operatori preregistrati che hanno a disposizione un programma completo:
- una sessione plenaria mattutina
- una parte espositiva
- una sessione pomeridiana (con workshop [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Home and Building Days sono Mostre Convegno di una giornata organizzate da Eiom &#8211; Ente Italiano Organizzazione Mostre, con il supporto promozionale delle riviste Sistemi Bus, Elettrificazione e La Termotecnica.</p>
<p>L’ingresso è gratuito per gli operatori preregistrati che hanno a disposizione un programma completo:<br />
- una sessione plenaria mattutina<br />
- una parte espositiva<br />
- una sessione pomeridiana (con workshop e Corsi di Formazione)<br />
- Buffet e coffee break offerti dagli sponsor<br />
- In esclusiva gratuitamente tutti i contenuti in PDF</p>
<h2>Programma sessione plenaria mattutina:</h2>
<p><strong>Quadro normativo nazionale e internazionale<br />
</strong>Sintesi del quadro normativo nazionale ed internazionale relativamente alla Home e Building Automation<br />
Relatore Ing.<strong> Franco Bua</strong>, Segretario tecnico referente CT 205</p>
<p><strong>Domotica ed Efficienza Energetica: casi di studio<br />
</strong>Progettazione e realizzazione di un impianto di automazione di edificio finalizzato al risparmio energetico<br />
Relatore Ing. <strong>Annalisa Marra</strong>, ECD Engineering Consulting and Design, Pavia</p>
<p><strong>Predisposizioni e cablaggio: il quadro normativo relativo alla coesistenza di servizi diversi<br />
</strong>Predisposizione delle infrastrutture per gli impianti elettrici negli edifici e nelle abitazione,<br />
prescrizioni normative che regolano la coesistenza di servizi diversi nella medesima infrastruttura.<br />
Relatore Ing.<strong> Franco Bua</strong>, Segretario tecnico referente CT 205</p>
<p><strong>La gestione intelligente dell&#8217;energia per la domotica<br />
</strong>Smart grid e progetto Energy@Home: elettrodomestici intelligenti<br />
e applicativi di gestione per la regolazione dei consumi<br />
<strong>Valerio Aisa</strong>, Indesit Company</p>
<p>Efficacia energetica negli edifici: la valutazione del contributo della domotica<br />
<strong> Nicola Perico</strong>, Resp. Promozione Tecnica &#8211; GEWISS Spa</p>
<p><strong>Buffet e workshop pomeridiani </strong></p>
<p>Per preregistrarsi gratuitamente:<br />
<a href="http://www.expohb.eu/domotica/preregistrazione.asp?custom=3esmcao5"> http://www.expohb.eu/domotica/preregistrazione.asp?custom=3esmcao5</a></p>
<p>Basta preregistrarsi gratuitamente accettando l&#8217;invito per:<br />
1. Accedere alla parte espositiva ed essere nostro ospite al welcome coffee ed al Buffet<br />
2. Accedere al congresso mattutino a cura del CEI ed ai workshop pomeridiani<br />
3. Ricevere tutti gli atti e le presentazioni dei convegni e workshop gratuiti in PDF</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
EIOM &#8211; Viale Premuda, 2 – 20129 Milano<br />
Tel. 02 55181842<br />
Fax 02 55184161<br />
Mail: heb@eiomfiere.it</p>
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		<item>
		<title>Samsung: al via un training sui prodotti TVCC</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/samsung-al-via-un-training-sui-prodotti-tvcc/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 12:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[samsung]]></category>

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		<description><![CDATA[Samsung Techwin annuncia l’organizzazione di un intenso programma di training e formazione tecnica per i system integrator, gli installatori ed i professionisti della Sicurezza e della TVCC.
Le giornate di formazione saranno organizzate sia presso gli uffici di Samsung Techwin di Milano, che presso le sedi di alcuni partner e distributori ufficiali di Samsung sul territorio.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Samsung Techwin annuncia l’organizzazione di un intenso programma di training e formazione tecnica per i system integrator, gli installatori ed i professionisti della Sicurezza e della TVCC.<br />
Le giornate di formazione saranno organizzate sia presso gli uffici di Samsung Techwin di Milano, che presso le sedi di alcuni partner e distributori ufficiali di Samsung sul territorio.<br />
Il programma prevede diverse sessioni, tutte gratuite, con argomenti specifici che toccano, da un punto di vista prettamente tecnico, tutti gli aspetti e le problematiche relative alla conoscenza, l’installazione e la configurazione dei prodotti Samsung per TVCC.<br />
Alla fine delle giornate, è previsto un test di verifica e il rilascio di un attestato di partecipazione.</p>
<p>In particolare il programma prevede le seguenti sessioni presso gli uffici Samsung Techwin:<br />
•	TELECAMERE ANALOGICHE FISSE e SPEED DOME (ACM-T1)<br />
•	VIDEO REGISTRAZIONE DIGITALE (DVR-T1)<br />
•	iPOLiS – TVCC over IP (Telecamere, Encoder e Registrazione over IP) (IPN-T1)<br />
•	SOFTWARE DI GESTIONE CENTRALIZZATA(CMS-C1)</p>
<p>In più saranno organizzate sessioni sul territorio, in collaborazione con i partner ufficiali, che prevedono, nell’arco di una giornata, una overview su tutti gli argomenti sopra elencati.</p>
<p>“ In Samsung consideriamo la formazione tecnica un contributo importante per lo sviluppo e la crescita dell’attivitá sia nostra che dei nostri partner”, afferma Claudio Fassiotti, Technical Manager di Samsung Techwin in Italia. “Samsung sta investendo molto su ricerca e sviluppo nel settore della Sicurezza e della VideoSorveglianza per presentare al mercato prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati. Attraverso la formazione, vogliamo fornire ai nostri business partner gli strumenti più adatti per utilizzare al meglio le nostre tecnologie e affrontare con maggior tranquillità qualsiasi tipologia di applicazione offrendo, allo stesso tempo, uno strumento di business concreto e immediato basato sulla conoscenza tecnica e sulla relazione tra noi e i nostri partner”, conclude Fassiotti.<br />
Il calendario prevede due sessioni al mese &#8211; la prima sarà il 25 maggio 2010 presso la società Doppler di Moncalieri &#8211; fino a fine anno ad esclusione dei mesi estivi.</p>
<p>Per informazioni e dettagli sul calendario e sulle modalità di iscrizione é possibile contattare Samsung Techwin via mail a STEsecurity@samsung.com o telefonare al numero 02 89656.410.</p>
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		<title>UE: dal 2020 solo edifici a impatto zero</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/ue-dal-2020-solo-edifici-a-impatto-zero/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[In Europa gli edifici assorbono circa il 40% del consumo totale di energia dell&#8217;Unione europea e rappresentano la più grande fonte di emissioni d&#8217;Europa.
Per aiutare i consumatori a tagliare i costi della bolletta energetica e favorire l&#8217;Ue nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, il Parlamento europeo ha approvato ieri la nuova direttiva sull&#8217;efficienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Europa gli edifici assorbono circa il 40% del consumo totale di energia dell&#8217;Unione europea e rappresentano la più grande fonte di emissioni d&#8217;Europa.<br />
Per aiutare i consumatori a tagliare i costi della bolletta energetica e favorire l&#8217;Ue nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, il Parlamento europeo ha approvato ieri la nuova direttiva sull&#8217;efficienza energetica degli edifici, già concordata con il Consiglio europeo.<br />
La nuova normativa, parte del pacchetto “Efficienza energetica” e approvata in seconda lettura, stabilisce che tutti gli edifici costruiti dopo il 31 dicembre 2020 dovranno presentare un consumo di energia vicino allo zero. Per gli edifici pubblici l&#8217;obbligo di rispettare questi standard energetici diventerà operativo dopo il 31 dicembre 2018. Sono esenti dall&#8217;obbligo gli edifici con un particolare valore storico o architettonico, quelli adibiti a luoghi di culto, i fabbricati temporanei utilizzati per meno di 18 mesi, le officine, i siti industriali e gli edifici agricoli non residenziali a basso fabbisogno energetico. Esclusi dalla nuova normativa anche i fabbricati indipendenti con una metratura utile totale inferiore a 50 mq e gli edifici residenziali impiegati per meno di quattro mesi l&#8217;anno (case di vacanza).</p>
<p>Efficienza e rinnovabili<br />
Tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020, informa in una nota il Parlamento Ue, “dovranno possedere elevati standard di risparmio energetico e dovranno essere alimentati in larga misura con forme di energia rinnovabili. I progetti di costruzione degli edifici delle autorità pubbliche dovranno dare l&#8217;esempio partendo due anni prima. Una parte dei finanziamenti per queste innovazioni proverrà dal bilancio dell&#8217;Unione europea”.</p>
<p>Edifici esistenti<br />
Gli Stati membri dovranno adeguare i loro building codes in modo tale da garantire che tutti gli edifici realizzati dalla fine del 2020 siano conformi ai più elevati standard di efficienza energetica. Inoltre, la spesa energetica degli immobili esistenti dovrà essere migliorata, ove possibile, in occasione dei lavori di ristrutturazione. “I proprietari – prosegue il comunicato &#8211; saranno incentivati a installare &#8216;contatori intelligenti&#8217; e a sostituire gli impianti di riscaldamento, quelli idraulici per l&#8217;acqua calda e i sistemi di climatizzazione con soluzioni alternative ad alta efficienza come le pompe di calore. La normativa nazionale richiederà, inoltre, ispezioni regolari alle caldaie e ai sistemi di climatizzazione”.</p>
<p>Due anni di tempo per gli Stati membri<br />
La nuova Direttiva prevede che gli Stati membri adottino misure atte a raggiungere requisiti di rendimento energetico a costi ottimali e secondo la metodologia comparativa, in base a un quadro che sarà definito dalla Commissione europea entro il 30 giugno 2011. Una volta pubblicata la nuova normativa sulla Gazzetta ufficiale europea, gli Stati avranno tempo due anni per adeguare la loro legislazione alla direttiva.</p>
<p>fonte: web</p>
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		<title>Più efficienza energetica&#8230; con il controllo del riscaldamento</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/articoli/piu-efficienza-energetica-con-il-controllo-del-riscaldamento/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 10:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli attuatori bus per la termoregolazione possono essere apparecchi generici o dedicati. Gli attuatori generici, dotati di uscite a relé, possono essere rumorosi e costituire un problema se sono installati nelle camere da letto; gli attuatori dedicati sono dotati di uscite a tiristore, che agiscono in modo silenzioso con correnti di spunto più elevate.
La corrente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/05/controllo-riscaldamento.png"><img class="alignleft size-full wp-image-554" style="margin-right: 10px;" title="controllo-riscaldamento" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/05/controllo-riscaldamento.png" alt="" width="399" height="310" /></a>Gli attuatori bus per la termoregolazione possono essere apparecchi generici o dedicati. Gli attuatori generici, dotati di uscite a relé, possono essere rumorosi e costituire un problema se sono installati nelle camere da letto; gli attuatori dedicati sono dotati di uscite a tiristore, che agiscono in modo silenzioso con correnti di spunto più elevate.<br />
La corrente di spunto è importante se si vuole collegare in parallelo più azionamenti o motori per valvola a una sola uscita dell’attuatore.</p>
<h5>Tre soluzioni decentralizzate</h5>
<p>Per una buona regolazione termica degli ambienti, la disposizione degli apparecchi deve essere decentralizzata.<br />
Una soluzione di tipo decentralizzato è rappresentata da un attuatore motorizzato montato sulla valvola del radiatore e collegato direttamente al bus.<br />
Non è necessario il collegamento ad un’alimentazione ausiliaria; dato il basso assorbimento di corrente del motore è sufficiente l’alimentazione presente sulla linea bus.<br />
L’attuatore funziona in combinazione con un termostato, che puo essere disposto nello stesso ambiente o nella zona; se in un ambiente vi sono più radiatori, piu attuatori possono essere subordinati allo stesso termostato.<br />
Si puo realizzare una regolazione anche piuttosto sofisticata poichè si tratta di un azionamento di tipo “continuo”, che puo assumere tutte le posizioni intermedie fra 0 e 100% in funzione della grandezza di regolazione trasmessa dal termostato.<br />
Questa caratteristica è utile per risparmiare energia quando il sistema viene interfacciato alla caldaia; solitamente infatti, la temperatura di mandata dell’acqua di riscaldamento viene determinata in base alIa sola temperatura esterna, senza tenere conto dell’effettiva richiesta di calore negli ambienti.<br />
Per mezzo del bus, la posizione corrente degli azionamenti può essere comunicata al generatore; cosi se, ad esempio, tutti gli azionamenti si trovano parzialmente aperti (ad esempio al 30%), la temperatura di mandata può essere abbassata.<br />
Sempre in tema di riduzione delconsumo di energia, una versione dotata di due ingressi binari permette il collegamento di contatti magnetici per la segnalazione dell’apertura di porte o finestre.<br />
In questo caso, durante il ricambio di aria quotidiano è possibile forzare il passsaggio del modo di funzionamento del termostato ambiente da comfort a standby, in modo da evitare di sprecare inutilmente<br />
energia. Alla chiusura della porta o della fineslra, la commutazione inversa ripristina automaticamente il modo comfort.</p>
<h5>Montaggio sulla valvola</h5>
<p>Una seconda soluzione prevede un apparecchio bus per montaggio diretto sulla valvola radiatore che comprende, in un solo dispositivo, le funzioni di attuatore per valvola e di termostato ambiente. L’appareccbio rileva la temperatura effettiiva ed effettua direttamente il controllo della valvola radiatore, per raggiungere la temperatura desiderata.<br />
L’utente può intervenire in ogni momento, per variare la temperatura desiderata, mediante due pulsanti e verificare la situazione mediante i LED di segnalazione.</p>
<p>Continua su <a href="../condizioni-di-abbonamento/">Sistemi bus 01/2010</a></p>
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