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	<title>sistemi bus &#187; Notizie e commenti</title>
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	<description>Domotica per professionisti</description>
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		<title>Una campagna ANIE / CSI Per promuove la Variante V3</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/una-campagna-anie-csi-per-promuove-la-variante-v3/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;evoluzione culturale che amplia gli obiettivi classici della protezione e della sicurezza in campo elettrico, riconoscendo l&#8217;importanza della componente domotica
Un livello Base, un livello Standard e uno Domotico. È questa la nuova classificazione degli impianti elettrici domestici, nella quale trovano immediata applicazione i contenuti altamente innovativi presenti nella Variante alla Norma CEI 64-8, di riferimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2011/10/variante_V3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1343" style="margin-right: 10px;" title="variante_V3" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2011/10/variante_V3.jpg" alt="" width="400" height="310" /></a>Un&#8217;evoluzione culturale che amplia gli obiettivi classici della protezione e della sicurezza in campo elettrico, riconoscendo l&#8217;importanza della componente domotica</p>
<p>Un livello Base, un livello Standard e uno Domotico. È questa la nuova classificazione degli impianti elettrici domestici, nella quale trovano immediata applicazione i contenuti altamente innovativi presenti nella Variante alla Norma CEI 64-8, di riferimento per gli impianti elettrici, entrata in vigore nel mese di settembre.<br />
Nell&#8217;intento di far subito conoscere questa classificazione degli impianti elettrici a livelli, Confindustria Anie ha presentato ieri alla Stampa (Milano &#8211; 12 ottobre 2011) la sua Campagna di Comunicazione, concepita proprio per rendere comprensibili, sia agli operatori del settore sia agli utenti finali, tutte le implicazioni connesse all&#8217;entrata in vigore della variante normativa. <br />
Questa classificazione degli impianti elettrici in 3 livelli descrive ciò che gli utenti potranno scegliere nel momento in cui, rivolgendosi a un installatore di impianti elettrici, decidano di installare un nuovo impianto oppure di rinnovarlo. L&#8217;utente finale potrà d&#8217;ora in poi chiedere all&#8217;installatore che la realizzazione dell&#8217;impianto elettrico sia di livello 1, 2 o 3, dove il livello 1 individua la configurazione minima che dovrà  avere un impianto perché possa essere considerato a norma. I livelli superiori 2 e 3 aumentano le prestazioni dell&#8217;impianto e quindi la sua fruibilità, adeguandola sia alle necessità degli utenti sia alla morfologia dell&#8217;habitat.<br />
L&#8217;impianto base (livello 1) è il livello ideato a misura di chi fa dell&#8217;impianto elettrico un uso essenziale, senza per questo rinunciare a sicurezza ed efficienza. Installare in casa un impianto di Livello 1 vuol dire preservare in maniera sostanziale l&#8217;abitazione dal rischio di incidenti domestici dovuti al malfunzionamento dell&#8217;impianto elettrico.<br />
Il livello 2 (Standard) prevede un aumento della dotazione e dei componenti rispetto al livello 1, oltre che alcuni servizi ausiliari, quali il videocitofono, l&#8217;anti-intrusione e il sistema di controllo carichi. Quest&#8217;ultimo serve per ridurre i consumi energetici e ottimizzare l&#8217;uso di energia elettrica. Preservando la casa da minacce esterne, i videocitofoni ed i sistemi anti-intrusione sono dotazioni obbligatorie in un impianto di livello 2 che, oltre ad aumentare i numeri di punti prese, punti luce e interruttori differenziali, permette alla casa di essere più attenta ai consumi e ancora più sicura.<br />
Oltre a prevedere un ulteriore aumento delle dotazioni rispetto al livello 2, il livello 3 (Domotico) deve poter gestire almeno 4 funzioni domotiche quali, ad esempio, l&#8217;anti-intrusione, il controllo carichi, la gestione comando luci, la gestione temperatura, la gestione scenari, il controllo remoto, il sistema diffusione sonora, la rilevazione incendio, il sistema antiallagamento e/o la rilevazione gas. L&#8217;impianto di livello 3 è concepito specificamente per chi considera la tecnologia una componente importante di ottimizzazione della vita domestica. A beneficiarne è anche ovviamente il risparmio energetico all&#8217;interno dell&#8217;abitazione.</p>
<p><strong>Cresce la cultura della sicurezza<br />
</strong>L&#8217;introduzione di questa classificazione è il frutto di una crescente sensibilità nei confronti di una cultura della sicurezza delle persone che deve contribuire a contrastare e ridurre il numero di incidenti domestici (sono oltre 45.000 all&#8217;anno), anche mortali, dovuti a problemi all&#8217;impianto elettrico, con danni sociali quantificati in milioni di euro. Sono infatti 12 milioni (2/3 del totale di quelle costruite prima del 1990) le abitazioni con impianti elettrici non a norma che, oltre a essere pericolosi per le persone, lo sono anche per i vari dispositivi collegati all&#8217;impianto elettrico che potrebbero mal funzionare o essere danneggiati da un impianto non a norma.<br />
È proprio a dimostrazione di questa sensibilità che l&#8217;Associazione Csi (Componenti e Sistemi per Impianti) aderente a Confindustria Anie ha concepito e promosso una capillare Campagna, destinandone la comunicazione sia all&#8217;utente finale sia al canale professionale della filiera elettrica ed edile.<br />
Il messaggio trasmesso è che scegliere un impianto a livelli rappresenta un investimento sicuro sotto diversi aspetti: da un significativo miglioramento della qualità della vita, a un innalzamento della sicurezza domestica e del comfort, con conseguente valorizzazione dell&#8217;immobile.<br />
Durante l&#8217;incontro con la Stampa è stato presentato il sito web della Campagna <a href="http://www.impiantialivelli.it">www.impiantialivelli.it</a> ed è stato proiettato un Video promozionale che illustra in modo diretto e accattivante le principali novità introdotte dalla classificazione degli impianti elettrici a livelli e tutte le opportunità offerte dall&#8217;adeguamento tecnologico correlato.<br />
&#8220;L&#8217;entrata in vigore della nuova classificazione &#8220;a livelli&#8221; degli impianti elettrici per l&#8217;edilizia residenziale garantisce maggiore sicurezza, comfort, nonché più protezione della casa e controllo dei consumi&#8221; &#8211; ha spiegato a margine dell&#8217;incontro Angelo Maspero, Presidente Csi-Anie &#8211; In altre parole la revisione della Norma promuove una migliore qualità della vita domestica, con notevoli vantaggi per l&#8217;utente finale. In aggiunta l&#8217;aggiornamento normativo risponde alla crescente domanda, ampliatasi sempre più negli ultimi anni, di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica nel Sistema Edificio&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;ampliamento della Norma Impianti CEI 64-8 rappresenta un successo importante per l&#8217;innalzamento qualitativo dell&#8217;offerta di tecnologie per il Sistema Edificio e, più in generale, per il pieno riconoscimento del ruolo abilitante delle stesse tecnologie, che sono da sempre creatrici di sviluppo &#8211; ha concluso Claudio Andrea Gemme, Presidente di Confindustria Anie &#8211; La nuova classificazione introdotta rappresenta un passo rilevante nel percorso di rinnovamento e adeguamento della normativa tecnica alle nuove esigenze del mercato&#8221;.</p>
<p>Ufficio Stampa Confindustria Anie: <a href="mailto:ufficio.stampa@anie.i">ufficio.stampa@anie.it</a></p>
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		<title>Norma CEI 64-8 e domoticaClassificazione degli impianti elettrici</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/norma-cei-64-8-e-domoticaclassificazione-degli-impianti-elettrici/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 09:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova variante alla norma CEI 64-8 adotta una classificazione degli impianti elettrici per unità immobiliari a uso residenziale in tre livelli. Il livello più alto introduce la domotica, che va anche a beneficio del risparmio energetico all&#8217;interno dell&#8217;abitazione.
Per PROSIEL &#8211; Associazione per la promozione della sicurezza elettrica, la classificazione degli impianti elettrici in tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-982" style="margin-right: 10px;" title="64-8-V3" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2011/03/64-8-V3.png" alt="" width="400" height="310" /><em>La nuova variante alla norma CEI 64-8 adotta una classificazione degli impianti elettrici per unità immobiliari a uso residenziale in tre livelli. Il livello più alto introduce la domotica, che va anche a beneficio del risparmio energetico all&#8217;interno dell&#8217;abitazione</em>.</p>
<p>Per PROSIEL &#8211; Associazione per la promozione della sicurezza elettrica, la classificazione degli impianti elettrici in tre livelli negli ambienti residenziali è un&#8217;evoluzione culturale che modifica  il concetto di  impianto elettrico, ampliando la portata degli obiettivi classici della protezione e dell&#8217;affidabilità. L&#8217;Associazione accoglie con favore la pubblicazione della nuova variante alla norma CEI 64-8 che adotta una classificazione degli impianti elettrici in tre livelli, con regole da applicarsi agli impianti di unità immobiliari a uso residenziale. Il livello più alto introduce la domotica che va anche a beneficio del risparmio energetico all&#8217;interno dell&#8217;abitazione.</p>
<p>Questa classificazione descrive ciò che gli utenti potranno scegliere nel momento in cui, rivolgendosi a un installatore di impianti elettrici, decidano di installare un nuovo impianto oppure di rinnovarlo. Si tratta di una variante alla norma CEI 64-8 &#8211; ALLEGATO A &#8211; Ambienti residenziali: prestazioni dell&#8217;impianto. L&#8217;allegato A è un&#8217;aggiunta <strong><em>Normativa</em></strong> alla Norma e quindi sarà necessario applicarlo per rilasciare la Dichiarazione di Conformità secondo la Norma Impianti CEI 64-8</p>
<p>L&#8217;utente finale potrà d&#8217;ora in poi chiedere all&#8217;installatore che la realizzazione dell&#8217;impianto elettrico sia di livello 1, 2 o 3, dove il livello 1 individua la configurazione minima che dovrà  avere un impianto perché possa essere considerato a norma. I livelli superiori 2 e 3 aumentano le prestazioni dell&#8217;impianto e quindi la sua fruibilità che si adegua alle necessità degli utenti e alla morfologia dell&#8217;habitat.</p>
<p>Per entrare nel dettaglio, l&#8217;impianto minimo (livello 1) prevede:</p>
<p>- un numero minimo di punti-prese e punti-luce in funzione della metratura o della tipologia di ogni locale dell&#8217;appartamento;<br />
- un numero minimo di circuiti in funzione della metratura dell&#8217;appartamento;<br />
- almeno 2 interruttori differenziali al fine di garantire una sufficiente continuità di servizio</p>
<p>Il livello 2, rispetto al livello 1, prevede un aumento della dotazione e dei componenti, oltre che alcuni servizi ausiliari  quali il videocitofono, l&#8217;anti-intrusione e il controllo carichi.</p>
<p>Il livello 3, oltre a un ulteriore aumento delle dotazioni, introduce la domotica che va anche a beneficio del risparmio energetico all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. L&#8217;impianto, per essere considerato domotico, deve gestire almeno, a esempio, quattro delle seguenti funzioni: anti-intrusione, controllo carichi, gestione comando luci, gestione temperatura, gestione scenari, controllo remoto, sistema diffusione sonora, rilevazione incendio, sistema antiallagamento e/o rilevazione gas.</p>
<p>L&#8217;introduzione di questa classificazione è il frutto di una crescente sensibilità nei confronti di una cultura della sicurezza delle persone che deve contribuire a contrastare e ridurre il numero di incidenti  domestici (sono oltre 45.000 all&#8217;anno), anche mortali, dovuti a problemi all&#8217;impianto elettrico, con danni sociali quantificati in milioni di euro.<br />
Sono infatti 12 milioni (2/3 del totale di quelle costruite prima del 1990) le abitazioni con impianti elettrici non a norma che, oltre a essere pericolosi per le persone, lo sono anche per i vari dispositivi collegati all&#8217;impianto elettrico che potrebbero mal funzionare o essere danneggiati da un impianto non a norma.</p>
<p>L&#8217;allegato normativo rappresenta un&#8217;evoluzione culturale che modifica il concetto d&#8217;impianto elettrico, ampliando la portata degli obiettivi classici della protezione e dell&#8217;affidabilità.</p>
<p>&lt;&lt;<em>L&#8217;introduzione di questa classificazione nasce dalla consapevolezza che un numero rilevante di cittadini potrebbe essere a rischio nella propria casa</em> &#8211; ha spiegato <strong>Paolo Perino</strong>, Presidente PROSIEL - <em>Non era più possibile continuare a pensare che la sicurezza elettrica non fosse una priorità per tutti noi operatori, per questo motivo i nostri soci si sono impegnati per raggiungere un risultato così importante i cui effetti si tradurranno in benefici tangibili per tutti</em>&gt;&gt;. </p>
<p>PROSIEL è un&#8217;Associazione senza scopo di lucro, nata nel 2000, che ha come obiettivo la promozione della sicurezza e della qualità dell&#8217;impianto elettrico.<br />
Si propone quale punto di riferimento della filiera per il dialogo con le istituzioni pubbliche sulle tematiche di sicurezza relative all&#8217;impiantistica elettrica.<br />
È costituita dai seguenti Soci: ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche); ARAME (Associazione Nazionale Rappresentanti Agenti Materiale Elettrico); ASSISTAL (Associazione Nazionale Costruttori Impianti); CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano); CNA (Confederazione Nazionale dell&#8217;Artigianato e della Piccola e Media Impresa); CNI (Consiglio Nazionale Ingegneri); CNPI (Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati); CONFARTIGIANATO Elettricisti; ENEL DISTRIBUZIONE; FEDERCASALINGHE; FEDERUTILITY (Federazione delle Imprese Energetiche e Idriche);  FME (Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico); IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità); RASSEGNE (Ente fieristico); UNAE (Istituto Nazionale di Qualificazione delle Imprese d&#8217;Installazione di Impianti); UNC (Unione Nazionale Consumatori).</p>
<p>Fonte: Ufficio stampa Federazione ANIE &#8211; Servizio Comunicazione<br />
Tel.023264211-202-310</p>
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		<title>CT 205 &#8211; Sistemi bus per edifici  Nuove pubblicazioni CEI 2011</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/ct-205-sistemi-bus-per-edifici-nuove-pubblicazioni-cei-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 16:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CEI &#8211; Comitato Elettrotecnico Italiano ha pubblicato quattro nuovi documenti del Comitato Tecnico 205 &#8211; Sistemi bus per edifici. Si tratta dell&#8217;attesa &#8220;Guida alla EN 15232&#8243; e di tre norme sulla Compatibilità Elettromagnetica dei prodotti HBES/BACS
CEI 205-18  fascicolo 11007
Guida all’impiego dei sistemi di automazione degli impianti tecnici negli edifici. Identificazione degli schemi funzionali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-900" style="margin-right: 10px;" title="nuoveCEI" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2011/02/nuoveCEI.png" alt="" width="400" height="310" />Il CEI &#8211; Comitato Elettrotecnico Italiano ha pubblicato quattro nuovi documenti del Comitato Tecnico 205 &#8211; Sistemi bus per edifici. Si tratta dell&#8217;attesa &#8220;Guida alla EN 15232&#8243; e di tre norme sulla Compatibilità Elettromagnetica dei prodotti HBES/BACS</p>
<p><strong>CEI 205-18</strong>  <em>fascicolo 11007</em><br />
Guida all’impiego dei sistemi di automazione degli impianti tecnici negli edifici. Identificazione degli schemi funzionali e stima del contributo alla riduzione del fabbisogno energetico di un edificio.  La Guida, che fa riferimento alla classificazione dei sistemi di automazione di edificio ed alle funzioni di automazione definite dalla Norma EN 15232, analizza una serie di funzioni di automazione che possono contribuire alla riduzione del fabbisogno energetico di un edificio.  Non riguarda il calcolo del fabbisogno energetico degli edifici finalizzato alla certificazione energetica.  In particolare la Guida codifica le singole funzioni, illustrandone la logica di funzionamento e specificandone lo schema di principio ed i componenti.<br />
Si rivolge a progettisti ed installatori, non solo elettrici, e, più in generale, a tutti coloro che hanno interesse a realizzare funzioni di automazione ed a stimare in via preliminare il loro contributo alla riduzione del fabbisogno energetico di un edificio.</p>
<p>Il CEI ha pubblicato anche tre norme che definiscono il livello minimo delle prestazioni di compatibilità elettromagnetica per i prodotti HBES/BACS previsti per essere collegati a sistemi HBES/BACS. Ricordiamo che un insieme di dispositivi collegati fra loro per realizzare un applicazione stand alone, non sono considerati un sistema HBES/BACS e pertanto non rientrano nel campo di applicazione di questa Norma.<br />
Le tre Norme sostituiscono parzialmente la Norma CEI EN 50090-2-2:1998-05 (CEI 83-5)</p>
<p><strong>CEI EN 50491-5-1</strong>  <em>fascicolo: 11008</em><br />
Requisiti generali per i sistemi elettronici per la casa e l&#8217;edificio (HBES) e sistemi di automazione e controllo di edifici (BACS). Parte 5-1: Prescrizioni, condizioni e allestimenti di prova per la compatibilità elettromagnetica (EMC)<br />
La Norma fissa le prescrizioni generali di prestazione e descrive gli allestimenti di prova per la compatibilità elettromagnetica (EMC) di tutti i prodotti collegati a sistemi HBES/BACS. La connessione può avvenire tramite cavi oppure essere &#8220;senza fili&#8221; (e.g. radiofrequenza, infrarosso).<br />
E&#8217; applicabile alle stazioni dell&#8217;operatore e ad altri dispositivi di interfacciamento umano al sistema, ai dispositivi per le funzioni di gestione, ai dispositivi di controllo, alle stazioni di automazione ed ai controllori specifici dell&#8217;applicazione, ai dispositivi di campo ed alle loro interfacce, al cablaggio ed ai dispositivi di interconnessione tra dispositivi, ai dispositivi dedicati alla progettazione e messa in servizio dei sistemi HBES/BACS.</p>
<p><strong>CEI EN 50491-5-2</strong>  <em>fascicolo: 11009</em><br />
Requisiti generali per i sistemi elettronici per la casa e l&#8217;edificio (HBES) e sistemi di automazione e controllo di edifici (BACS). Parte 5-2: Prescrizioni di compatibilità elettromagnetica (EMC) per dispositivi HBES/BACS utilizzati negli ambienti residenziali, commerciali e dell&#8217;industria leggera<br />
La norma è specifica per i dispositivi HBES/BACS usati in ambienti residenziali, commerciali e dell&#8217;industria leggera così come definiti dalla Norma EN 61000-6-1. Deve essere letta insieme alla CEI EN 50491-5-1.</p>
<p><strong>CEI EN 50491-5-3</strong>  <em>fascicolo: 11010<br />
</em>Requisiti generali per i sistemi elettronici per la casa e l&#8217;edificio (HBES) e sistemi di automazione e controllo di edifici (BACS).  Parte 5-3: Prescrizioni di compatibilità elettromagnetica (EMC) per dispositivi HBES/BACS utilizzati negli ambienti industriali<br />
La norma è specifica per i dispositivi HBES/BACS usati in ambienti industriali così come definiti dalla Norma EN 61000-6-2. Deve essere letta insieme alla EN 50491-5-1.</p>
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		<title>Reti intelligenti per l’energia distribuita</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/articoli/reti-intelligenti-per-l%e2%80%99energia-distribuita/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 06:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarloVitti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli da "Sistemi Bus"]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>
		<category><![CDATA[smart grid]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli obiettivi Europei “20-20-20”, prevedono entro il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, l’aumento dell’efficienza energetica del 20%, e che il 20% di produzione di energia elettrica provenga da fonti rinnovabili.
Secondo l’organizzazione internazionale The Climate Group, il contributo al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del 20% dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-598" style="margin-right: 10px;" title="smart-grid" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/07/smart-grid.png" alt="" width="400" height="310" />Gli obiettivi Europei “20-20-20”, prevedono entro il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, l’aumento dell’efficienza energetica del 20%, e che il 20% di produzione di energia elettrica provenga da fonti rinnovabili.<br />
Secondo l’organizzazione internazionale The Climate Group, il contributo al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione del 20% dei gas serra nel 2020 (7,8 Gt di CO2 equivalenti) dovrà essere fornito per il 26% dalle “smart grid” e per il 21,5% dagli “edifici intelligenti”.<br />
Anche la rete elettrica dovrà diventare intelligente.<br />
Non più solo un canale per trasmettere e distribuire energia elettrica dalle grandi centrali ai clienti finali, ma una “Smart Grid” in grado di fare interagire produttori e consumatori, di determinare in anticipo le richieste di consumo e di adattare con flessibilità la produzione e il consumo di energia elettrica.<br />
Sono previsti profondi cambiamenti rispetto alla rete elettrica attuale, non solo per quanto riguarda produzione, trasmissione e distribuzione ma, soprattutto, dal lato dell’utilizzazione. In questa futura “internet” dell’energia, come la chiama l’economista statunitense Jeremy Rifkin, si interfacceranno nuovi soggetti, i “prosumer” (produttori/consumatori) in grado di scegliere attivamente come e quando utilizzare energia.<br />
La smart grid sarà una rete che si compone di tante piccole reti tra loro collegate, in grado di comunicare scambiando informazioni sui flussi di energia, gestendo con migliore efficienza i picchi di richiesta, evitando interruzioni di elettricità e riducendo il carico ove necessario.<br />
Ecco la similitudine con la rete di Internet, dove tutti gli utenti sono interconnessi tra di loro e possono ricevere e inviare informazioni, uscendo così dallo schema di distribuzione da uno a molti.<br />
La rete intelligente automatizza i processi di “recovery” ed informa il distributore di energia elettrica di eventuali guasti in qualsiasi punto della rete, velocizzando i tempi di riparazione e di ripristino; allo stesso modo consente un’interazione bidirezionale con il prosumer locale in un insieme sinergicamente integrato.</p>
<p><strong>Attività normativa </strong><br />
Il lavoro normativo su argomenti correlati al tema smart grid è in corso di sviluppo a livello mondiale (in IEC) da diversi anni, con risultati notevoli in termini di produzione di norme del settore e di prime realizzazioni per prodotti commerciali&#8230;</p>
<p>Continua su Sistemi bus numero 3/2010</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/articoli/riqualificazione-edilizia-del-patrimonio-immobiliare/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 13:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli da "Sistemi Bus"]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni 55]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sistemibus.com/portal/?p=594</guid>
		<description><![CDATA[L’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) ha presentato un Rapporto sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente al 2008, introdotte dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007).
La legge, integrata e modificata da provvedimenti normativi successivi, ai commi 344, 345, 346 e 347 dell’art. 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-593" style="margin-right: 10px;" title="detrazione55" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/06/detrazione55.png" alt="" width="400" height="310" />L’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) ha presentato un Rapporto sulle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente al 2008, introdotte dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007).<br />
La legge, integrata e modificata da provvedimenti normativi successivi, ai commi 344, 345, 346 e 347 dell’art. 1 ha disposto detrazioni fiscali del 55% della spesa sostenuta per la realizzazione di interventi di risparmio energetico nel patrimonio immobiliare nazionale esistente (effettuati nel corso dell’anno 2007 e, successivamente, dell’anno 2008).<br />
L’art. 1, commi 20-24 della Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge Finanziaria 2008) ha prorogato la detrazione del 55% sino al 31 dicembre 2010.<br />
Il provvedimento premia quattro tipi di intervento finalizzati al risparmio energetico:<br />
- comma 344: per la riqualificazione energetica globale dell’edificio;<br />
- comma 345: per interventi su strutture opache orizzontali, strutture opache verticali e finestre comprensive di infissi.<br />
- comma 346: per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda.<br />
- comma 347: per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o, in alternativa, con pompe di calore ad alta efficienza ovvero con impianti geotermici a bassa entalpia.</p>
<p>La definizione “riqualificazione energetica globale” utilizzata spesso, anche nel rapporto&#8230;</p>
<p>Continua su sistemi bus numero 2/2010</p>
]]></content:encoded>
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		<title>JADE: Progetto UE per la casa intelligente</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/jade-progetto-ue-per-la-casa-intelligente/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 19:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Jade è il nome del progetto finanziato al 100% con un budget di 2,8 milioni di euro dall’UE per la nascita della “casa intelligente”. Lo stanziamento consentirà di avviare un programma per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni dell&#8217;abitare, con particolare riguardo alla non autosufficienza e all&#8217;anziano.
 Il progetto proposto è stato scelto tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jade è il nome del progetto finanziato al 100% con un budget di 2,8 milioni di euro dall’UE per la nascita della “casa intelligente”. Lo stanziamento consentirà di avviare un programma per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni dell&#8217;abitare, con particolare riguardo alla non autosufficienza e all&#8217;anziano.</p>
<p> Il progetto proposto è stato scelto tra soli 7 progetti in tutta Europa nell&#8217;ambito del Programma dedicato a sviluppare conoscenza e ricerca nelle Regioni. Ottimo esordio per le Marche che partecipano a questo Programma giunto al VII ciclo per la prima volta.</p>
<p>Diversi gli obiettivi: promuovere la competitività a livello europeo e internazionale attraverso la sua specializzazione nella domotica e nelle tecnologie dell&#8217;abitare; entrare nella rete delle piattaforme europee dei cluster più innovativi e competitivi; creare sinergie con altre fonti di finanziamento europee, nazionali e regionali.</p>
<p>E ancora, sviluppare tecnologie effettivamente fruibili, premettere agli anziani di condurre una vita quanto più possibile autonoma e confortevole (ad esempio prevenendo e gestendo malattie croniche che richiedono un adeguamento dell&#8217;ambiente in cui l&#8217;anziano vive), evitare l&#8217;isolamento e promuovere la socializzazione. Tra i partner del progetto, l&#8217;Inrca, i centri servizi Cosmob e Meccano, l&#8217;Università e autorevoli partner internazionali da Francia, Regno Unito, Turchia e Finlandia.</p>
<p>L&#8217;idea progettuale curata e candidata presso gli organismi europei da Svim sulla base delle priorità di sviluppo definite dalla Regione Marche, si propone di rafforzare il potenziale di ricerca presente nell&#8217;emergente distretto tecnologico marchigiano.</p>
<p>&#8220;Grandi opportunità si aprono per le nostre imprese su tutto il territorio marchigiano -dice il presidente della Regione, Gian Mario Spacca- L&#8217;approvazione del nostro progetto in Europa è la prima vera iniezione di risorse per la nascita del Distretto della domotica sul quale la Regione lavora da tempo. Un progetto che si inserisce nel nostro programma integrato di longevità attiva che significa ragionare non solo in termini di terapie mediche ma anche di promozione di stili di vita adeguati per rendere migliori possibili gli anni della terza e quarta età. In questo contesto si inserisce il progetto per l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;invecchiamento che avrà sede nelle Marche e diventerà coordinatrice di una rete nazionale dedicata all&#8217;anziano, così come il progetto della domotica che si rivolge in particolare ad anziani e non autosufficienti per agevolarli nel vivere e gestire gli ambienti di tutti i giorni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il finanziamento europeo -conclude Spacca- e&#8217; un primo, importante passo; ora attendiamo risposte dal Governo nazionale per la creazione di un Distretto della domotica per il quale la Regione ha messo a disposizione 25 milioni di euro. Ma per procedere occorre un cofinanziamento equivalente da parte dello Stato&#8221;.</p>
<p>La domotica è una scienza pluridisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie volte a migliorare la qualità della vita nella casa e in tutti gli ambienti antropizzati. Il progetto Domotica elaborato dalla Regione Marche, punta all’eccellenza nella ricerca applicata universitaria e dei centri servizi specializzati nelle tecnologie dell&#8217;abitare.</p>
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		<title>Dal 2020 nuovi edifici a energia “quasi” zero!</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 15:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli da "Sistemi Bus"]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo la nuova direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia&#8230;
ma qual è la situazione attuale?
Definizione di edificio a energia quasi zero: “edificio ad altissima prestazione energetica, determinata conformemente all’allegato I (Calcolo della prestazione energetica degli edifici).
Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze”.
Con questa definizione, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-581" style="margin-right: 10px;" title="titolo-sistemi-bus-efficienza" src="http://www.sistemibus.com/portal/wp-content/uploads/2010/06/titolo-sistemi-bus-efficienza.jpg" alt="" width="400" height="310" /><em>Secondo la nuova direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia&#8230;<br />
</em><em>ma qual è la situazione attuale</em>?</p>
<p>Definizione di edificio a energia quasi zero: “edificio ad altissima prestazione energetica, determinata conformemente all’allegato I (Calcolo della prestazione energetica degli edifici).<br />
Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze”.<br />
Con questa definizione, la nuova direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, approvata recentemente dal Parlamento Europeo, ci dice che quasi zero vuol dire “molto basso o quasi nullo”.<br />
Tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020 “dovranno possedere elevati standard di risparmio energetico e dovranno essere alimentati in larga misura con forme di energia rinnovabili. I progetti di costruzione degli edifici delle autorità pubbliche dovranno dare l’esempio partendo due anni prima.<br />
Una parte dei finanziamenti per queste innovazioni proverrà dal bilancio dell’Unione europea”.<br />
La nuova direttiva prevede che gli Stati membri adottino misure atte a raggiungere requisiti di rendimento energetico a costi ottimali e secondo la metodologia comparativa, in base a un quadro che sarà definito dalla Commissione europea entro il 30 giugno 2011.</p>
<p>Una volta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea, gli Stati avranno tempo due anni per adeguare la loro legislazione alla direttiva.<br />
Lasciamola per il momento da parte (il testo in italiano è disponibile nell’Area Abbonati di sistemibus. com) e occupiamoci della situazione attuale, per quanto riguarda la legislazione europea e nazionale sulla certificazione degli edifici.<br />
Il primo passo significativo, in questo senso, è stato fatto con la Direttiva 93/76 /CEE, del 13 settembre 1993, intesa a&#8230;</p>
<p>La fotografia della situazione attuale, in merito a DLgs 19 agosto 2005 n.192, DLgs 29 dicembre 2006 n.311 e Legge 133 del 2008 è pubblicata alle pagine 7,8,9 e 10 di sistemi bus n.2/2010.  <a href="http://www.sistemibus.com/portal/condizioni-di-abbonamento/" target="_blank">Abbonati subito!</a></p>
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		<title>11 6 2010 &#8211; Workshop a Milano Sviluppo di dispositivi KNX</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/11-giugno-2010-konnex-workshop-a-milano/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 08:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sviluppo di dispositivi KNX
Scelte tecnologiche, strumenti disponibili e procedure di certificazione.
ll seminario si propone di fornire un quadro chiaro e completo sulla tecnologia KNX finalizzato allo sviluppo di nuovi prodotti, indicando i passi da compiere e le diverse soluzioni perseguibili in termini di scelte tecnologiche, di componenti e di tool ad oggi disponibili sul mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppo di dispositivi KNX<br />
Scelte tecnologiche, strumenti disponibili e procedure di certificazione.</p>
<p>ll seminario si propone di fornire un quadro chiaro e completo sulla tecnologia KNX finalizzato allo sviluppo di nuovi prodotti, indicando i passi da compiere e le diverse soluzioni perseguibili in termini di scelte tecnologiche, di componenti e di tool ad oggi disponibili sul mercato che possono essere utilizzati.<br />
La giornata sarà anche l’occasione per analizzare nel dettaglio la procedura di certificazione di un dispositivo KNX, analizzandone tempi, modalità e costi.<br />
Il quadro è completato con un approfondimento dei nuovi ambiti di sviluppo della tecnologia KNX verso una naturale integrazione con il mondo TCP/IP e con le applicazioni multimediali, le applicazioni legate alla contabilizzazione dell’efficienza energetica.</p>
<h4>PROGRAMMA dell&#8217; EVENTO</h4>
<p>ore  9,00<br />
Registrazione dei partecipanti<br />
ore  9,40<br />
Benvenuto e presentazione del Workshop<br />
Massimo Valerii &#8211; Presidente Konnex Italia</p>
<p>Sessione Introduttiva</p>
<p>ore  9,50<br />
KNX Italia: una costante attività formativa ed informativa in Italia<br />
Filomena d’Arcangelo &#8211; Segretario Konnex Italia</p>
<p>ore 10,05<br />
KNX Association: KNX – una scelta vincente<br />
Casto Canavate &#8211; Direttore Marketing KNX Association</p>
<p>ore 10,25<br />
Introduzione alla tecnologia KNX<br />
Renato Ricci &#8211; Coordinatore Formazione KNX Italia</p>
<p>ore 10,45<br />
Pausa</p>
<p>Sessione Tecnica</p>
<p>ore 11,00<br />
Il quadro normativo e l’importanza della EN 15232 per la domotica e l’automazione degli edifici<br />
Michele Pandolfi &#8211; Coordinatore Marketing KNX Italia</p>
<p>ore 11,20<br />
Architettura e scelte tecnologiche per la realizzazione di un dispositivo KNX<br />
Maurizio Vettorato &#8211; Coordinatore Tecnico KNX Italia</p>
<p>ore 11,50<br />
Stack di comunicazione e componenti per la realizzazione di soluzioni KNX TP<br />
Petar Tomić &#8211; Tapko Technologies GmbH</p>
<p>ore 12,20<br />
Stack di comunicazione e componenti per la realizzazione di soluzioni KNX TP, RF e IP<br />
Jason Richards- Weinzierl Engineering GmbH</p>
<p>ore 12,50<br />
Risposte alle domande dei partecipanti</p>
<p>ore 13,10</p>
<p>Pausa Pranzo</p>
<p>ore 14,10<br />
Dispositivi KNX: domotica e certificazione<br />
Valeriano Zanini &#8211; IMQ</p>
<p>ore 14,40<br />
Il software di configurazione ETS e le librerie Falcon per lo sviluppo di un software di supervisione<br />
Simone Romano &#8211; Gruppo Tecnico KNX Italia</p>
<p>ore 15,30	Pausa</p>
<p>ore 15,45<br />
Prospettive e sviluppi futuri della tecnologia KNX e del SW di configurazione ETS &#8211; il nuovo ETS4<br />
Casto Canavate &#8211; Direttore Marketing KNX Association</p>
<p>ore 16,15<br />
Risposte alle domande dei partecipanti</p>
<p>ore 16,45	Conclusione lavori<br />
Massimo Valerii &#8211; Presidente Konnex Italia</p>
<p>Per maggiori informazioni e iscrizione:</p>
<p><a href="http://www.consted.com/convegni/konnex-workshop2010.asp" target="_blank">www.consted.com</a></p>
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		<item>
		<title>Samsung: al via un training sui prodotti TVCC</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/samsung-al-via-un-training-sui-prodotti-tvcc/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 12:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>
		<category><![CDATA[samsung]]></category>

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		<description><![CDATA[Samsung Techwin annuncia l’organizzazione di un intenso programma di training e formazione tecnica per i system integrator, gli installatori ed i professionisti della Sicurezza e della TVCC.
Le giornate di formazione saranno organizzate sia presso gli uffici di Samsung Techwin di Milano, che presso le sedi di alcuni partner e distributori ufficiali di Samsung sul territorio.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Samsung Techwin annuncia l’organizzazione di un intenso programma di training e formazione tecnica per i system integrator, gli installatori ed i professionisti della Sicurezza e della TVCC.<br />
Le giornate di formazione saranno organizzate sia presso gli uffici di Samsung Techwin di Milano, che presso le sedi di alcuni partner e distributori ufficiali di Samsung sul territorio.<br />
Il programma prevede diverse sessioni, tutte gratuite, con argomenti specifici che toccano, da un punto di vista prettamente tecnico, tutti gli aspetti e le problematiche relative alla conoscenza, l’installazione e la configurazione dei prodotti Samsung per TVCC.<br />
Alla fine delle giornate, è previsto un test di verifica e il rilascio di un attestato di partecipazione.</p>
<p>In particolare il programma prevede le seguenti sessioni presso gli uffici Samsung Techwin:<br />
•	TELECAMERE ANALOGICHE FISSE e SPEED DOME (ACM-T1)<br />
•	VIDEO REGISTRAZIONE DIGITALE (DVR-T1)<br />
•	iPOLiS – TVCC over IP (Telecamere, Encoder e Registrazione over IP) (IPN-T1)<br />
•	SOFTWARE DI GESTIONE CENTRALIZZATA(CMS-C1)</p>
<p>In più saranno organizzate sessioni sul territorio, in collaborazione con i partner ufficiali, che prevedono, nell’arco di una giornata, una overview su tutti gli argomenti sopra elencati.</p>
<p>“ In Samsung consideriamo la formazione tecnica un contributo importante per lo sviluppo e la crescita dell’attivitá sia nostra che dei nostri partner”, afferma Claudio Fassiotti, Technical Manager di Samsung Techwin in Italia. “Samsung sta investendo molto su ricerca e sviluppo nel settore della Sicurezza e della VideoSorveglianza per presentare al mercato prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati. Attraverso la formazione, vogliamo fornire ai nostri business partner gli strumenti più adatti per utilizzare al meglio le nostre tecnologie e affrontare con maggior tranquillità qualsiasi tipologia di applicazione offrendo, allo stesso tempo, uno strumento di business concreto e immediato basato sulla conoscenza tecnica e sulla relazione tra noi e i nostri partner”, conclude Fassiotti.<br />
Il calendario prevede due sessioni al mese &#8211; la prima sarà il 25 maggio 2010 presso la società Doppler di Moncalieri &#8211; fino a fine anno ad esclusione dei mesi estivi.</p>
<p>Per informazioni e dettagli sul calendario e sulle modalità di iscrizione é possibile contattare Samsung Techwin via mail a STEsecurity@samsung.com o telefonare al numero 02 89656.410.</p>
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		</item>
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		<title>UE: dal 2020 solo edifici a impatto zero</title>
		<link>http://www.sistemibus.com/portal/notizie/ue-dal-2020-solo-edifici-a-impatto-zero/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[In Europa gli edifici assorbono circa il 40% del consumo totale di energia dell&#8217;Unione europea e rappresentano la più grande fonte di emissioni d&#8217;Europa.
Per aiutare i consumatori a tagliare i costi della bolletta energetica e favorire l&#8217;Ue nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, il Parlamento europeo ha approvato ieri la nuova direttiva sull&#8217;efficienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Europa gli edifici assorbono circa il 40% del consumo totale di energia dell&#8217;Unione europea e rappresentano la più grande fonte di emissioni d&#8217;Europa.<br />
Per aiutare i consumatori a tagliare i costi della bolletta energetica e favorire l&#8217;Ue nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, il Parlamento europeo ha approvato ieri la nuova direttiva sull&#8217;efficienza energetica degli edifici, già concordata con il Consiglio europeo.<br />
La nuova normativa, parte del pacchetto “Efficienza energetica” e approvata in seconda lettura, stabilisce che tutti gli edifici costruiti dopo il 31 dicembre 2020 dovranno presentare un consumo di energia vicino allo zero. Per gli edifici pubblici l&#8217;obbligo di rispettare questi standard energetici diventerà operativo dopo il 31 dicembre 2018. Sono esenti dall&#8217;obbligo gli edifici con un particolare valore storico o architettonico, quelli adibiti a luoghi di culto, i fabbricati temporanei utilizzati per meno di 18 mesi, le officine, i siti industriali e gli edifici agricoli non residenziali a basso fabbisogno energetico. Esclusi dalla nuova normativa anche i fabbricati indipendenti con una metratura utile totale inferiore a 50 mq e gli edifici residenziali impiegati per meno di quattro mesi l&#8217;anno (case di vacanza).</p>
<p>Efficienza e rinnovabili<br />
Tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020, informa in una nota il Parlamento Ue, “dovranno possedere elevati standard di risparmio energetico e dovranno essere alimentati in larga misura con forme di energia rinnovabili. I progetti di costruzione degli edifici delle autorità pubbliche dovranno dare l&#8217;esempio partendo due anni prima. Una parte dei finanziamenti per queste innovazioni proverrà dal bilancio dell&#8217;Unione europea”.</p>
<p>Edifici esistenti<br />
Gli Stati membri dovranno adeguare i loro building codes in modo tale da garantire che tutti gli edifici realizzati dalla fine del 2020 siano conformi ai più elevati standard di efficienza energetica. Inoltre, la spesa energetica degli immobili esistenti dovrà essere migliorata, ove possibile, in occasione dei lavori di ristrutturazione. “I proprietari – prosegue il comunicato &#8211; saranno incentivati a installare &#8216;contatori intelligenti&#8217; e a sostituire gli impianti di riscaldamento, quelli idraulici per l&#8217;acqua calda e i sistemi di climatizzazione con soluzioni alternative ad alta efficienza come le pompe di calore. La normativa nazionale richiederà, inoltre, ispezioni regolari alle caldaie e ai sistemi di climatizzazione”.</p>
<p>Due anni di tempo per gli Stati membri<br />
La nuova Direttiva prevede che gli Stati membri adottino misure atte a raggiungere requisiti di rendimento energetico a costi ottimali e secondo la metodologia comparativa, in base a un quadro che sarà definito dalla Commissione europea entro il 30 giugno 2011. Una volta pubblicata la nuova normativa sulla Gazzetta ufficiale europea, gli Stati avranno tempo due anni per adeguare la loro legislazione alla direttiva.</p>
<p>fonte: web</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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