Automazione e gestione del fotovoltaico

By at 15 gennaio, 2010, 11:39 am

La relazione dell’Europarlamento dal titolo “Piano d’azione per l’efficienza energetica realizzando il potenziale”, presentata il 30 gennaio 2008 dall’eurodeputata Hall in apertura di plenaria, con il sostegno della Commissione parlamentare industria, ricerca ed energia, propone diverse misure per raggiungere gli obiettivi indicati dal piano Barroso 20×3: -20% di gas a effetto serra, +20% di efficienza energetica e +20% di fonti energetiche rinnovabili entro il 2020.
Esistono diverse misure per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi, che vanno da un incremento dell’efficienza energetica di tutto ciò che consuma energia (edifici, apparati elettrici, sorgenti luminose, elettrodomestici), al controllo degli impianti attraverso tecnologie domotiche per un corretto funzionamento e un efficiente utilizzo da parte dell’utente al fine di evitare sprechi o usi smodati dell’energia.
L’impiego di sistemi di automazione per la riduzione e il controllo dei consumi è già una consuetudine. Tutti i sistemi di automazione offrono dispositivi in grado di controllare e gestire sistemi di illuminazione, sistemi di climatizzazione, controllo dei canchi elettrici.
L’automazione sui sistemi di produzione di energia consente enormi vantaggi sia in termini prestazionali che economici.
Controllare attraverso un sistema di automazione un impianto significa tenerne sotto controllo le sue funzionalità, evitando ad esempio che un impianto smetta di produrre energia, interrompendo la sua capacità di produrre reddito.
Un sistema fotovoltaico, pur nella sua semplicità impiantistica, rappresenta quindi al tempo stesso un impianto elettrico un sistema di produzione, uno strumento finanziario, uno strumento di educazione sociale e come tale ha proprie.

Esigenze di gestione

Un impianto fotovoltaico viene installato all’esterno dell’edifico, spesso sul tetto in zone pertanto non facilmente raggiungibili e sicuramente non in vista.
Se l’impianto è di proprietà di un ente pubblico è spesso frequente la situazione che vede addirittura l’ubicazione dell’Impianto In una diversa località rispetto all’ubicazione del personale preposto al suo controllo.
È pertanto necessario che tutte quelle informazioni che ne mostrano il suo funzionamento vengano rilevate e trasmesse a chi è preposto alla loro valutazione.
È vitale avere: la segnalazione di tutte le anomalie; un controllo dell’efficienza di produzione; l’acquisizione dati ambientali (condizioni atmosferiche, irraggiamento solare); la contabilizzazione dell’energia prodotta; la possibilità di gestire scenari di automazione; la raccolta e l’integrazione del dati provenienti da fonti impianti differenti.

Esigenze di manutenzione

Un impianto fotovoltaico non necessita di particolari attività di manutenzione, tuttavia alcune di queste potrebbero essere gestite autonomamente da sistemi automatici generando una forte riduzione dei costi di manutenzione. Una per tutte è quella della pulizia dei moduli fotovoltaici; trascurare questa semplice manutenzione comporta una riduzione della produzione di energia dell’impianto, con conseguente riduzione del vantaggio economico.
Grazie a sistemi di automazione è possibile rilavare la necessità di una pulizia dei moduli, procedere a tale operazione attraverso sistemi di lavaggio automatici e segnalare al personale tecnico semplicemente l’avvenuta attività.

Esigenze di sicurezza

A causa della recente forte crescita del mercato fotovoltaico e visto il rilevante valore economico dei singoli moduli si sta tristemente assistendo alla nascita del fenomeno dei furti di moduli.
Pertanto è importante che un impianto venga dotato di apparati che consentano di proteggerlo da tali rischi per esempio sistemi di video sorveglianza e sistemi antifurto in grado di comunicare, attraverso controlli elettrici, il tentativo di asportazione di un modulo.

Esigenze statistiche

Un Impianto fotovoltaico oltre a produrre energia produce un “profitto” economico, attraverso il quale spesso si finanzia l’Investimento sostenuto per la sua realizzazione Poiché il sistema incentivante del Conto energia ha una durata di venti anni e lo stesso impianto ha una vita produttiva che supera i trentacinque anni, è fondamentale creare un archivio storico dei dati di produzione e dei parametri funzionai! dell’impianto, magari legati alle situazioni ambientali rilevate.
Questi dati, oltre che per fini contabili, possono risultare utili a fini statistici per valutare la “bontà” e la “qualità” dei materiali e apparati elettrici impiegati, confrontando ad esempio quelli di diversi costruttori. KNX per un sistema fotovoltaico Attraverso l’utilizzo di un sistema di building automation KNX, grazie all’offerta dei prodotti sul mercato, è già possibile incontrare e soddisfare le esigenze tecniche di un sistema fotovoltaico.
Mediante dispositivi KNX è possibile acquisire grandezze elettriche quali energia, potenza, correnti e tensioni, sia in corrente continua che alternata, acquisire dati ambientali, attraverso l’impiego di centrali meteo, avviare scenari di automazione al verificarsi di eventi, inserire o disinserire carichi, nonché inviare tutte queste informazioni su reti dati (LAN o Internet) per essere controllate da remoto.
L’anello mancante consisteva fino ad oggi nell’integrazione tra sistema KNX e gli inverter fotovoltaici di differenti costruttori, tutti in grado di comunicare esclusivamente con “linguaggi” proprietari. KNX si avvicina alla gestione della produzione di energia.
Oggi sul mercato, grazie alla sempre maggiore attenzione alla tecnologia fotovoltaica, esistono apparati che creano l’anello mancante permettendo la comunicazione attraverso dei “gateway” tra gli inverter fotovoltaici di differenti costruttori e il mondo KNX e mettendo a disposizione di un impianto fotovoltalco tutte le potenzialità di un sistema di bulding automatlon.

tratto da Casa Futura (ed. Maggioli)

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Comments
Billybestia 25 gennaio 2010

Interessante. E’possibile approfondire l’argomento, magari via mail!?

admin 25 gennaio 2010

Grazie dell’attenzione. A breve sarà pronto il forum, dove andremo a toccare la tematiche esposte nel sito. Buon lavoro!

domenico annunziata 1 giugno 2010

Vorrei lasciare un commento in riferimento alla necessità di manutenzione degli impianti fotovoltaici.
Non è vero quanto di dice in giro ( da parte della maggioranza degli addetti ai lavori ) che un impianto fotovoltaico necessita di una minima manutenzione. I moduli vanno puliti almeno ogni 3 mesi, poichè si riempiono di polvere e quindi hanno forzatamente una produzione ridotta. Per gli impianti a terra non rappresenta un grande problema, ma per quelli su tetto (magari al 4° o 5° piano e con obbligo di montare l’impalcatura) la spesa può rappresentare una cifra consistente, da prevedere già in fase di realizzazione dell’impianto. Però la maggior parte degli installatori tace questo particolare, poichè diventa disincentivante per il committente sapere la verità.
Occorre serietà sulle cose….

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